Caminada de Marud. Ritorno alle tapasciate

Tornare a tapasciare dopo tantissimi mesi, alzarsi alle 5.30 del mattino, far colazione nel silenzio di un condominio che dorme ancora, il profumo del caffè che sale dalla moka, l’aria fresca che entra e esce dalla finestre spalancate su questa estate finalmente arrivata, i gatti buttati sul pavimento che chiedono cibo e spazzolate, la musica a basso volume che piano piano ti sveglia, la vestizione veloce e precisa.

Arrivate a Marudo, il cartellino, la partenza libera, i campi di grano, di spighe, di fieno, i boschetti, l’erba appena tagliata, le chiacchiere, la corsa lenta e serena, i ristori, i moscerini, l’anguria finale. Tredici chilometri senza pensieri, senza patemi, senza crisi. Caminada de Marud, faticosa ma sempre una garanzia.

Piano pianissimo, mentre il sole sorge. Ed è già mattina.

Buona domenica!

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