Covid-19. Una quarantena infinita

Quanto tempo è passato ormai dall’ultimo articolo pubblicato? Dall’ultima corsa fatta? Dall’ultimo pettorale spillato? Quanto tempo dall’ultima nuotata e dall’ultima gara? Tempi strani questi ultimi mesi. A metà febbraio è scattata l’emergenza Covid-19 e da allora quasi niente è stato più lo stesso.

Palestre chiuse, smart working, niente corse all’aperto, niente bici. Dopo le prime settimane in cui tutti eravamo un pò sbananati, dove non si sapeva cosa fare, come riempire le giornate, tanti si sono sentiti intrappolati nella propria casa, dove ogni momento c’era un impegno, le canzoni al balcone, lo yoga, le dirette di Conte, l’inglese su Zoom, i seminari della squadra, i workout live su Instagram, su Facebook, su qualsiasi piattaforma. Pulire  la casa, cucinare, pedalare sui rulli, la ricerca forsennata di attrezzi fitness online, gli aperitivi virtuali, le telefonate chilometriche. Tornare a disegnare e buttarsi nella pratica yoga. Per fermarsi e ripulire i pensieri.

Calma. Dal non sapere come riempire le giornate a cercare di trovare il tempo per godere del tempo regalato. A un certo punto ho detto stop, basta. Fermiamoci un attimo. Dovevo fermare il turbinio di cose che girava in giro, non era necessario fare tutto, ogni ora. La quarantena è diventata una pausa di quasi tre mesi, con 3 fasi che hanno scandito piano piano le riaperture. E ora piano piano, il lockdown è quasi sparito e si può tornare a correre, a pedalare, le palestre hanno riaperto, si può nuotare in acque libere.

Il periodo di fermo, lo stare sempre a casa, dopo aver avuto un rifiuto verso tutto quell’impegno eccessivo dove bisognava essere sempre connessi a qualcosa, mi ha procurato il fatidico infortunio. Ora che si può, non posso. E la motivazione è andata chissà dove.

Naturalmente il blocco non è solo fisico ma psicologico, quindi sono sicura che finché non metterò di nuovo piede in palestra, non ci sarà la mia, chiamiamola così, rinascita sportiva. O forse è solo questione di non avere un vero e proprio obiettivo, seppur sia iscritta all’Ironman 70.3 di Cervia, che spero con tutta me stessa venga annullato o rimandato al prossimo anno. Non ci sono gare in programma, non c’è una tabella da seguire, una scheda, dei giorni fissati per correre, pedalare nuotare. Ma qua bisogna ritornare in forma, recuperare l’equilibrio fisico e mentale. Ripartire.

Ricominciare. L’estate è arrivata e questo è il migliore dei modi per onorarla. Tornare a scrivere, ad allenarmi, a correre (ne sarò ancora capace?), far sparire i dolori dovuti alla totale inattività, tornare a respirare ancora sport!

«Non dubitate delle vostre qualità, non le perderete.
Tenete duro e abbiate cura del vostro corpo.
Con i pensieri puliti e il cuore aperto
torneremo alla grazia, all’azione, liberi nel movimento»
_Aldo Rock

Ci si vede in giro!

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