E le chiamano vacanze. Il mio primo triathlon stage in altura

Domenica 18 agosto 2019, ore 13.42. Iniziano ufficialmente le mie vacanze. Quest’anno niente mare, spiaggia e ombrelloni. Probabilmente neanche ghiaccioli e racchettoni con i piedi in acqua salata. Quest’anno c’è l’Ironman a Cervia. E io, presa da una follia improvvisa, mesi fa mi sono iscritta al 70.3, chiamato anche Il Mezzo Ironman. Ma questa è un’altra storia.

Oggi sono iniziate ufficialmente le mie vacanze, che per la prima volta nella mia vita si svolgeranno in montagna, a 2000 metri sopra il livello del mare, a Sestriere, provincia di Torino, nel villaggio olimpico, culla di quelle che furono le Olimpiadi invernali del 2006. Ma forse, più che chiamarle vacanze le chiamerei con un altro nome che al momento mi sfugge..

Ma cosa ci faccio, esattamente, qui a Sestriere? Nuova tesserata, da quest’anno, del Cus ProPatria Triathlon Milano, la società organizza uno stage in altura come allenamento per il triathlon. Così mi son detta: questa mi manca, perché non provare? Metti che l’altura, la squadra, il gruppo, l’avvicinarsi della gara, l’aria frizzante, i cieli tersi, il mio coach qua presente, la bresaola, le salitone, la camera divisa e condivisa con Francesca, mi facciano tornare la voglia di correre. Quindi, perché non sfruttare l’occasione?

Così eccoci qua, Francesca e io. Sabato circa sei ore per preparare tutti bagagli, domenica un’ora di Tretis per incastrare in macchina borse borsoni zaini e zainetti, senza dimenticare l’attrezzatura per il nuoto, la corsa, la palestra, la bici, e naturalmente tutto l’abbigliamento in versione estate/inverno.

Ore 13.42, si chiude il portellone, si chiudono le portiere e finalmente la vacanze ha inizio, si parte! Caffè, benzina, spotify, non ci serve altro. Due ore allegre di chiacchiere, autostrada vuota e poi i monti, stagliati contro un cielo azzurro, e le salite che saranno quelle sulle quali lascerò polmoni, gambe, fiato, cuore. Si preannunciano due settimane di stage in altura intense, divertenti, molto utili e probabilmente parecchio fresche. 

DAY 1 | Giusto il tempo di sistemare i duemila capi di abbigliamento sportivo e non, che subito si parte con il primo allenamento. Anzi no, la corsetta con ripetute in salita l’abbiamo sfangata, almeno per oggi. Zaino in spalla, pinnette palette pull buoy e costume e si va verso la piscina comunale, dove ci aspettano i tecnici ProPatria per iniziare l’allenamento.

Temperatura esterna intorno ai 10 gradi. Nebbia agli irti colli. Il vento caldo dell’estate non pervenuto. Io, in hot pants. Dieci valigie, e già dal primo giorno ho sbagliato abbigliamento. Genio. Duemila metri a stile libero, piscina openair riscaldata, avvolti dalla nebbia, 2035m sopra il livello del mare, Sestriere è il comune più alto d’Italia. E’ quasi magico. Ma in acqua si fa una fatica bestiale. Le braccia pesanti, il fiato cortissimo, il cuore quasi in tachicardia. Ma i ragazzi a bordo piscina ci tranquillizzano e l’ora di allenamento sembra volare.

Una doccia bollente e finalmente si va a mangiare. Una birra in compagnia, l’unica concessa dal coach fino alla fine dello stage. Giusto perchè è il mio primo giorno di ferie!

DAY 2 | Notte non facilissima, probabilmente dovuta all’altura. Alle 8 pronte per la colazione, oggi il programma prevede due allenamenti. In mattinata un’ora e mezza di tecnica di nuoto. Sono talmente tante le correzioni da apportare alla mia nuotata che è difficile assimilare tutte le informazioni che Simone e Gianni mi danno, pazientemente, mentre faccio vasche su vasche.

Dopo un giorno, il respiro riprende quasi il ritmo normale. Il sole rende tutto più bello anche se dopo un’estate intera a cercare di non avere i segni di calze, panta da ciclista e maglietta a mezze maniche, ci ritroviamo tutte con il segno del body e del costume.. ma porca miseria!

Pranzo tutti insieme al ristorante del villaggio olimpico. Nel primo pomeriggio appuntamento per il bike check, poi alle 16.30 un’ora di corsa a 2000 mt, la prima della mia vita. Capelli al vento, freddo caldo pioggia fatica. E anche tante risate. Give me a lot of coffee!
Più che corsa, direi camminata alternata a corsetta, mentre i giovani ProPatria vanno via tutti insieme in gruppo, ed è bello vederli correre senza un minimo accenno di fatica, cosa che invece impedisce a noi age gruop di fare gli splendidi.

Rientro nei nostri mini appartamenti, per una doccia che mi rimette in pace con il mondo. Il tempo sembra nostro amico per un attimo, ma poi è già ora di cena e tra il fresco della sera e della montagne, il doppio allenamento di oggi, mi sembra di avere una fame atavica incolmabile.

Sono le 23, la giornata è stata intensa ma tutto sommato non mi sento ne stanca ne affaticata. Gli allenamenti al momento sono tranquilli anche perchè la nostra permanenza sarà di 15 giorni. Quindi abbiamo il tempo di ambientarci e adattarci all’altura.

Il menù di domani prevede bike in mattinata e traning in palestra nel pomeriggio. Qua, per fortuna, non vogliono farci mancare niente.

Ma uno stage in altura di 15 giorni con 2 allenamenti al giorno si può definire vacanza?
Io dico di sì, se la squadra è la tua squadra, se hai un triathlon importante da affrontare, se vuoi far gruppo, se hai voglia di imparare tante e nuove cose, se la tua amica è di fianco a te, se tutte le tue valigie entrano in macchina, se la tua passione la condividi con chi la condivide con te, se la montagna non la conosci ma la rispetti.

Domani è un altro giorno, evviva!

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