Fly&Run. Bagaglio a mano, scarpe da corsa e voglia di divertirsi. Non serve altro.

FLY&RUN è un’iniziativa, un’idea, un progetto nuovo davvero molto stimolante. Bagaglio a mano, scarpette da corsa, documenti e voglia di divertirsi e di scoprire le città in maniera differente. Non serve altro. Manchester è la città scelta per la tappa numero Zero. Tatton Park il luogo meraviglioso dove correre.

L’idea, nata da Laurent Harvey Colombo e supportata da Roberto Nava di Run Like Never Before, che saranno i due coach insieme a Marina Zanardi, consiste nel prendere un volo low cost per una destinazione europea, fare una corsa di 10km nel parco cittadino la domenica mattina e rientrare nella città di origine.

La partenza, per tutti noi, è sabato mattina. Siamo un bel gruppo di venti persone. Per questioni lavorative qualcuno è partito all’alba da Malpensa, qualcun altro a metà mattina da Orio al Serio. Ci siamo ritrovati tutti insieme nel pomeriggio direttamente a Manchester, dopo aver preso possesso dell’hotel e aver pranzato con un panino da Subway.

Manchester ci ha accolto con un’aria pungente, ma non particolarmente fredda, senza pioggia e senza vento. Abbiamo fatto un giro nel centro città dove i mercatini di Natale riempivano le piazze. Abbiamo trovato un pub che ci accogliesse tutti, abbiamo bevuto una birra, ci siamo finalmente scaldati un po’ e abbiamo allegramente tirato l’ora di cena.

Ceniamo all’Hard Rock Cafè, unico posto che riesce farci sedere tutti allo stesso tavolo e facciamo le nostre ordinazioni, e chiacchierando del più e del meno cerchiamo di farci anticipare dai tre coach quella che sarà la giornata di domani.

Con nostra grande gioia scopriamo che Reebok prima della partenza ci ha consegnato uno zainetto e delle t-shirt personalizzate per l’evento per ognuno di noi e che Europ Assistance ha regalato la copertura assicurativa per tutto il gruppo. Ridendo e scherzando si è decisamente fatta una certa ora ed è meglio avviarsi verso l’hotel. Ciao ciao buonanotte e via tutti a nanna. Domani il ritrovo è programmato per le 9, con partenza corsa intorno alle 10. E io devo ancora decidere esattamente cosa mettermi!

Ed è finalmente domenica. Il giorno tanto atteso. Sveglia presto, english breakfast, scarpe ai piedi e foto sotto l’albero di Natale. Siamo tutti pronti ed euforici. Non vediamo l’ora di arrivare al parco e iniziare a correre. La giornata è a dir poco meravigliosa e credo che qui a Manchester sia difficile trovare un cielo così azzurro e limpido con un sole splendente il 4 dicembre. Non potevamo essere più fortunati!

Insieme a noi c’è anche Mario, cameraman di Sky, che farà le riprese per tutta la durata di questo mini viaggio. Video che verrà poi trasmesso su icarus 2.0. Arriviamo alla Golf House, adiacente al parco, che gentilmente ha messo a nostra disposizione spogliatoi, docce e deposito borse. Laurent e Roberto ci fanno un mini briefing, applausi, sorrisi, foto e finalmente usciamo.

Siamo venuti fino a Manchester per scoprire e correre in questo grandissimo parco. Stiamo scalpitando perchè all’interno di Tatton Parck ci sono cervi, alci e cerbiatti che pascolano indisturbati in questa natura autunnale meravigliosa, e non vediiamo l’ora di fare questo incontro. Ed è subito dopo un paio di km che li vediamo. Sono lì, immensi, immobili, con le loro enormi corna che un po’ ci guardano un po’ ci snobbano, più curiosi che spaventati. Sono di una bellezza indescrivibile. Come tutto il parco del resto.

La giornata è davvero sorprendente. Il cielo di un blu intenso, il sole caldo a valorizzare tutti i colori dell’autunno che ci circonda. Le piante, il fogliame sul terreno, il prato che in alcuni tratti sembra imbiancato dalla neve invece è brina, il lago con le anatre. Lo spettacolo della natura.

I nostri coach ci portano correndo nel parco su un percorso misto: asfalto, terra, prato, qualche pozzanghera, fango. Un giro di circa 10 km dove costeggiamo un lago e dove incontriamo un altro branco enorme di alci e cerbiatti. Si chiacchiera, ci si conosce un pò meglio. Credo che lo scopo di un viaggio così sia anche quello di far conoscere le persone fra di loro e far nascere nuove amicizie, o approfondire quelle un po’ più vecchie. La corsa non è una gara e stiamo sempre in gruppo aspettandoci l’un l’altro, pausa selfie e foto al panorama che è splendido. Il freddo iniziale è durato davvero pochi minuti e con il sole si è alzata anche la temperatura..forse raggiungiamo i 4-5 gradi!

Torniamo felicissimi e sorridenti alla Golf House dove, appunto, abbiamo la possibilità di fare una doccia e mangiare degli ottimi sandwiches in tutte le salse. Uova, carne, salmone, tonno, gamberetti, pastrami. Una delizia.

Brindiamo tutti insieme al successo di questa edizione zero di Fly&Run con una bottiglia di spumante very British e già si fanno progetti per la prossima tappa del tour. Con il nostro piccolo bagaglio su ruote e il grande bagaglio nel cuore e negli occhi, raggiungiamo l’aeroporto e torniamo verso Milano. Stanchi ma soddisfatti. Esperienza assolutamente da fare e da rifare, per scoprire le città con altri occhi.

La seconda tappa di Fly&Run sarà Parigi, a febbraio, per il week end di San Valentino.

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