JDI Sunday Run. La nuova domenica targata Nike

Chi mi conosce da qualche anno sa perfettamente che, quando ho iniziato a correre, la prima scarpa di cui mi sono innamorata è stata una Nike, scelta esclusivamente perché era viola a pois neri e da allora è stato amore incondizionato. Ignoravo qualsiasi cosa fosse importante sapere su una scarpa da running, la scelta fu condizionata solo dall’aspetto estetico. Però non le ho più lasciate. Ho cambiato modello, trovando quello giusto per me, ho capito che 1-2 numeri in più rispetto alle scarpe di tutti i giorni sono indispensabile per la sopravvivenza delle proprie unghie, ho scoperto che ci sono test d’appoggio che ti aiutano a capire qual è la calzatura più adatta al tuo tipo di corsa e di conseguenza che la scelta della scarpa è la cosa in assoluto più importante di tutte.

Qualche giorno fa mi è arrivata la mail per poter partecipare alle JDI Sunday Run, i nuovi allenamenti domenicali, gratuiti e aperti a tutti, organizzati da Nike, dove ci sarebbe stata la possibilità di provare, in corsa, le nuovissime Lunarepic Flyknit 2. Occasione ghiotta e divertente, mi sono iscritta subito.

La prima delle JustDoIt Sunday Run è stata ieri mattina, domenica 19 febbraio. Ritrovo alle 11.04, orario meraviglioso per la domenica mattina, alla Canottieri Olona, tra l’altro un posto veramente molto bello, per la registrazione, la scelta l’andatura della corsa e dei km da fare. C’è infatti la possibilità di scegliere tra 3 diverse distanze, 5, 7 e 10km, e diverse velocità per percorrerle. I partecipanti sono numerosi, un centinaio, forse di più. Ci danno un braccialettino di carta da mettere al polso per suddividerci. Tutti i gruppi sono capitani da 2-3 pacer, quindi è sufficiente seguire loro e non pensare a nient’altro che stare bene e godersi il viaggio, seppur breve ma non brevissimo, lungo il Naviglio Grande.

Decido che nonostante ieri abbia fatto 17 km, oggi voglio farne altri 10 a 5’45”. Infilo le Lunarepic Flyknit 2 e la sensazione è piacevolissima. Sono davvero moto morbide e fascianti, oltre ad avere una colorazione fresca e primaverile, che in questa giornata gelidina mette di buon umore. Non ne farò una recensione, ma se volete saperne di più su Run Like Never Before trovate tutte le info utili su questo nuovo modello Nike.

Dopo una breve presentazione dei Pacer capitanati dai coach Matteo Guidotti e Anita Chloè Spiro, ci dividono velocemente nei gruppi scelti e puntualissimi alle 11.34 partiamo. Siamo un bel gruppo numeroso, ci atteniamo alle regole della strada, stiamo correndo su una ciclabile che si allarga e restringe più volte durante il percorso e che a quest’ora è affollata di runner e ciclisti scatenati, quindi bisogna stare attenti. La temperatura, seppur un filo gelida all’inizio, è ora piuttosto gradevole.

Non corro mai sul Naviglio, perché non è agile per me raggiungerlo ed è vero che è tutto asfalto, ma credo che sia uno dei percorsi più noiosi di tutta Milano, un drittone che non finisce più, per me abituata alle tapasciate nei campi è tutto un altra storia. Ma è ovviamente un mio parere personale, so di molte persone che amano la sicurezza del percorso, la linearità, la continuità.

Per fortuna i Pacer hanno con loro la musica che ci accompagna per tutta la durata dei 10 km, si chiacchiera ma non troppo, siamo tutti ocncentrati e io che sono una runner silenziosa e solitaria preferisco non parlare mentre corro, tra l’altro non ho neanche fiato per fare entrambe le cose con disinvoltura, quindi è perfetto così. Queste run si rivelano ottime occasioni per conoscere altre persone con la tua stessa andatura e magari scambiarsi i contatti per fare altri allenamenti insieme.

Il gruppo prosegue compatto, Mauri e Mike sono precisi, non penso a niente e vado serena. Le scarpe non mi creano problemi pur essendo la prima volta che le indosso, anche se nel primo chilometro ho sempre un piccolo disturbo ai talloni, già da qualche mese, ma poi passa e non ci penso più. Mike si preoccupa del nostro stato fisico e mentale, si ride, si scherza, siamo tutte molto grintose e non ci stacchiamo da lui neanche di un millimetro.

Qua sembra che i km non scorrano mai, ma davvero il gruppo fa la differenza ogni volta che perdo la concentrazione. Guardo il Garmin un paio di volte solo per rendermi conto dell’andatura, poi arriviamo al giro di boa e si torna indietro. Il più è fatto. Tra andata e ritorno incontro un sacco di persone che conosco, che corrono il loro lungo domenicale. A Milano si respira già aria di Stramilano, la Mezza cittadina, e di Milano Marathon, ormai alle porte.

Arriviamo davanti alla Canottieri Olona con 10 km spaccati in 56’36”. Siamo andati anche un pochino più veloci del previsto. Sono contentissima e sto benone. Nel giardino siamo accolti dai ragazzi Nike con acqua fresca e Sayonara Motta ci attende per fare qualche esercizio di stretching. Tutto organizzato strabene. Alla fine dell’allungamento muscolare ci aspetta un brunch ricchissimo con pizzette, farro, orzo, tramezzini e frutta fresca che divoriamo. È proprio domenica!

Mi cambio negli spogliatoi dove c’è la possibilità di farsi la doccia, salgo in macchina, recupero il fidanzato che era sul Naviglio a fare il suo lungo e torniamo a casa. Soddisfatta di questi 27 km in due giorni, la consapevolezza che il gruppo è la svolta giusta per ritrovare la motivazione e la voglia di correre, rimango tutto il pomeriggio con queste belle sensazioni nel corpo e nella mente.

Le Run domenicali saranno itineranti, ogni volta si scoprirà una zona, un quartiere diverso di Milano. Per partecipare alle prossime JDI Sunday Run, tenete sempre d’occhio il sito nike.com/milano.

Ci vediamo alla prossima JDI Sunday!

 • JDI SUNDAY RUN • SUNDAY IS RUNDAY • JUST DO IT •

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