Luca Della Porta, la Voce della corsa

E’ ormai quasi la normalità che in ogni gara di corsa, e non solo, ci sia una persona che annunci la partenza, faccia il countdown, riscaldi gli animi, carichi di energia tutti i partecipanti, pronti a scattare alo sparo del via. Lo speaker che ci chiama per nome quando stiamo raggiungendo il traguardo, che ci dà il cinque qualche secondo prima dell’arrivo o ci fa la prima domanda a caldo appena superato l’ultimo gonfiabile, tra lacrime e sudore e sollievo.

Oggi parliamo con Luca Della Porta, la Voce di tante, tantissime corse milanesi. La sua voce, instancabile, viva e squillante, che ormai conosciamo così bene, ci accoglie dalla partenza di una competizione fino ad accompagnarci negli ultimissimi metri della nostra gara, che sia una 10 km, una mezza maratona, la distanza Regina o la prima 5 km fatta nel paese vicino casa.

Ciao Luca, sappiamo poco di te, se non che ti vediamo sempre sulle finish line, ma mai come runner. Vorrei quindi innanzitutto chiederti se sei uno sportivo e che tipo di sport hai praticato o pratichi tuttora.
Ciao Lucrezia, buongiorno a tutti! Sono sportivo da sempre. Ho iniziato a nuotare a 4 anni, poi sono passato all’atletica leggera come mezzofondista ottenendo buoni risultati. A 30 anni ho iniziato a fare triathlon, prima con distanze corte, poi mi son fatto prendere la mano e sono arrivato a fare 4 Ironman. Da tre anni ho smesso con gli allenamenti costanti e duri e sono passato a corricchiare e a pedalare tre o quattro volte alla settimana.

Cosa ti fa alzare e stare tante ore in piedi, aspettando che tutti i partecipanti taglino il traguardo? Quale passione ti muove per «rovinarti» praticamente tutte le domeniche?
Sono innamorato dello sport, di tutti gli sport. La mia passione è però declinata verso tutti quelli che fanno sport per passione (scusate il gioco di parole), con grossi sacrifici per riuscire ad allenarsi. Divisi tra lavoro, famiglia e vita normale. Per questo, essendo anche io uno di loro, so che avere una voce amica durante lo sforzo è un aiuto enormenon cambierei mai una domenica da speaker con nient’altro.

Fai questo lavoro da molto? Come hai iniziato?
Non essendo più di «primo pelo» ho iniziato tanti tanti anni fa, ormai ben 30! Avevo 18 anni, ero giovane e molto espansivo (molti direbbero che parlavo troppo!) e da mezzofondista conoscevo bene le regole dell’atletica leggera e un giorno la mia società mi chiese se avessi voluto provare a fare lo speaker tecnico in una gara…. E da lì non mi sono più fermato.

Come sei entrato nel giro degli eventi sportivi?
Molti anni fa passò dalla mia città una gara itinerante organizzata da Rcs – La Gazzetta dello Sport. Gli organizzatori chiesero alla società locale se avessero uno speaker tecnico per commentare la manifestazione e la scelta fui io. Una coincidenza fortuita. Ebbi così l’occasione di incontrare e conoscere il responsabile degli eventi di massa di RCS Andrea Trabuio, mi sentì fare il mio lavoro e da allora sono diventato speaker ufficiale di RCS e di molte altre organizzazioni, sono presentatore anche di gare di Triathlon con attestato di Corso per Speakers sportivo Fitri.

La voce deve essere chiara e forte per molte ore, anche con condizioni meteo sfavorevoli. Come la alleni? Usi particolari accorgimenti, esercizi?
Credo che avere la voce «giusta» sia un dono, una fortuna. In questo sono pigro, non uso nessun accorgimento o allenamento particolare e, anzi, mi raffreddo facilmente. Però durante una presentazione do sempre tutto e anche con voce bassa o rauca riesco e voglio sempre a portare a casa il risultato. Una cosa che porto sempre con me è il fidato propoli, da usare al bisogno.

Hai un aneddoto simpatico da raccontare?
Sono nato come speaker tecnico, ma da molti anni mi sono specializzato anche in grandi eventi, dove devi essere soprattutto intrattenitore. Credo che lo speaker moderno debba lasciare un po’ l’esaltazione tecnica del gesto in favore di un maggiore coinvolgimento del pubblico e di tutti i partecipanti. Ebbene, sono stato contattato per una gara particolare di corsa e l’organizzatore, che mi conosceva soprattutto per i grandi eventi, mi disse: visto che si tratta di una gara di corsa ti affiancherò uno speaker tecnico! Il mondo è una ruota che gira, quello speaker ha avuto la mia stessa possibilità di quando avevo 18 anni.

Quali consigli daresti a una persona che volesse intraprendere il lavoro di speaker sportivo?
Molti credono che sia tutta una festa e che sia un lavoro semplice e senza fatica. Tutt’altro! È un lavoro bellissimo, che ti può dare un sacco di soddisfazioni, ma devi studiare, prepararti ed essere sempre sul pezzo. Quindi se volete provare chiedete ad uno speaker con esperienza in cosa consiste il lavoro, state con lui in qualche presentazione, vivete l’emozione e, se capite che fa per voi, buttatevi e provateci.

Se fossi una gara, che gara saresti?
Su questo non ho dubbi… una lunga gara di resistenza!

Ora che sapete chi è Luca, sapete anche che spesso e volentieri sarà lui ad accogliervi sulla linea del traguardo con il suo contagioso sorriso e le sue parole pronte a confortarci e a esaltarci.

Grazie Luca, ci vediamo al traguardo delle prossime corse!

Potete contattare Luca Della Porta a questi link
FACEBOOK luca della porta – pagina ufficiale LUCA DELLA PORTA
SITO www.lucadellaporta.com
EMAIL info@lucadellaporta.com
ISTAGRAM luca.dellaporta

1 Comment

  1. Antonio Capasso 29 novembre 2017 at 10:44

    Grande Luca, simpatico, professionale e ottimo intrattenitore è sempre un piacere incontrarti negli eventi sportivi e non solo.
    Ciao
    Antonio

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