Manuel Passerini, tecnica e benefici della massoterapia nella corsa

Manuel è la persona più tranquilla e serena che conosca ma anche la più perfida. Le sue dita, le sue mani, riescono a farti piangere dal dolore, a farti soffrire più di quello che stai già soffrendo per poi rivelarsi magiche e avere un effetto benefico sulle parti dolenti del tuo corpo. Manuel Passarini è il massoterapista di cui avere fiducia, quello a cui affidarsi a occhi chiusi. Quello che ti rimette in sesto per poter tornare in forma a fare il tuo sport preferito. L’incubo dei runner, ma anche la sua salvezza. Quello che, come dissi anni fa, è come la Guardia di Finanza. Anche se non hai niente, ti trova sempre qualcosa.

Oggi parliamo con lui dei benefici e della tecnica di alcuni strumenti legati al suo lavoro di massoterapista.

Ciao Manuel, raccontaci un po’ di te. Qual è il tuo background professionale?
Ciao Lucrezia, buongiorno a tutti i lettori di Superlù. Innanzitutto ti ringrazio e mi complimento con te per la passione con la quale stai sviluppando questo blog che è paragonabile all’entusiasmo che esprimi a livello sportivo (grazie! ndr). Tornando alla domanda, sono partito con il mio percorso nel mondo della salute e dello sport laureandomi in Scienze Motorie e dello Sport. Durante gli studi mi sono appassionato alle tecniche di trattamento manuale,  che sono state poi parte integrante del mio percorso di specializzazione nella Massoterapia.

E lo sport? Com’è entrato nella tua vita professionale?
Sono da sempre stato appassionato di sport, ma quello che mi affascina di più dello sport è il lavoro che c’è dietro.

Vista la tua esperienza, quali sono gli infortuni più ricorrenti dovuti alla corsa?
In base alla mia esperienza la corsa
, a differenza di sport come il calcio, il tennis e in generale agli sport di squadra, dove assistiamo maggiormente a dei traumi acuti, prevede principalmente infortuni da sovraccarico cronico, ciò li rende sotto certi punti di vista più insidiosi, specialmente durante le gare sulla lunga distanza.

Ritieni che sia sempre meglio sottoporsi a un controllo periodico, anche se non ci sono problematiche evidenti o dolorose?
Proprio in funzione del fatto che la maggior parte degli infortuni del runner non si manifestano con un esordio acuto, il trattamento preventivo riveste un ruolo fondamentale nel prevenire, appunto, ma soprattutto nello scovare situazioni che sono in uno stadio iniziale e che possono così essere facilmente risolte.

Quali sono gli strumenti che utilizzi di più ed esattamente a cosa servono?
Gli strumenti che utilizzo sono molti, tutti atti ad amolificare il lavoro svolto dalle mani, che riveste un ruolo fondamentale in tutti i trattamenti. In primis troviamo i Fibrolisori, particolari strumenti in acciaio, studiati per separare le fasce muscolari e rimuovere aderenze e contratture. Dopo di che troviamo le apparecchiature stumentali, come la Tecar, utilissima quest’ultima nelle fasi iniziali dell’infortunio per smaltire rapidamente l’infiammazione e favorire il recupero rapido dei tessuti coinvolti. Inoltre, da non trascurare poi il validissimo Kinesio Taping che, applicato a fine trattamento permette, con le sue proprietà meccaniche di protrarre gli effetti positivi della seduta per più giorni consecutivi, se non addirittura durante le stesse gare.

Il taping che utilità ha nel trattamento pre e post gara o infortunio? E i colori a cosa sono associati?
Come detto sopra, il taping neuromuscolare può essere utilizzato sia durante che dopo la prestazione sportiva con differenti funzioni, prima della gara, ad esempio, può essere utilizzato in modalità di attivazione per facilitare i muscoli nel loro lavoro meccanico, subito dopo la gara il taping invece può essere applicato in modalità drenante al fine di favorire un più veloce recupero e smaltimento di cataboliti. Per finire dopo un infortunio il tape può svolgere un’utile azione di bilanciamento e di scarico dell’area colpita dal trauma, è senza dubbio un valido strumento complementare abbinabile al trattamento manuale. Per quanto riguarda la colorazione, possiamo affermare che l’effetto del tape è identico. Alcuni professionisti sui basano sulla cromoterapia per la scelta del colore stesso.

Tra i runner, quali sono le differenze sostanziali tra uomo e donna?
Nessuna particolare differenza, se non per quanto riguarda le casistiche degli infortuni. Le donne vengono più spesso colpite da problematiche al piede/caviglia, forse anche per il tipo di calzature che utilizzano durante la giornata, e anche intorno all’articolazione coxo-femorale data dalla particolare conformazione anatomica di questa area. Gli uomini, invece, tendono ad avere più problemi in corrispondenza dei grossi fasci muscolari, polpacci, quadricipiti e bicipiti femorali, dovuto sicuramente alla maggiore rigidità articolare e muscolare che contraddistingue il sesso maschile, che inoltre ha la cattiva abitudine di eseguire poco lo stretching a fine di ogni seduta d’allenamento.

Le tue mani sono lo strumento che sicuramente usi di più. Come le curi?
Purtroppo, a causa di una cronica carenza di tempo non riesco a dedicare alla mie man le cure che necessitano; utilizzo comunque giornalmente delle tecniche di stretching che coinvolgono principalmente le dita e i polsi. Sono molto utili e consigliati anche frequenti lavaggi con acqua fredda per scongiurare eventuali infiammazioni.

Per i miracoli, dunque, possiamo rivolgerci direttamente a te?
Ritengo che in questo mestiere la professionalità sia la cosa più importante, purtroppo siamo abituati troppo spesso a vedere terapisti che svolgono il proprio lavoro in maniera superficiale, non incentrandosi sul singolo caso, ma svolgendo con tutte le persone un lavoro quasi di routine. Questo inficia sicuramente i risultati ottenuti dai vari pazienti, ma soprattutto scredita in maniera profonda tutti quei terapisti che svolgono invece la loro professione con passione e competenza.
Ps. Purtroppo i miracoli no, ma il nostro obiettivo primario rimane sempre quello di raggiungere la soluzione nei più brevi tempi possibili, in modo da favorire la più rapida ripresa di quell’attività che ogni runner ama, e cioè la CORSA!

Ed è esattamente così, a volte i trattamenti sono più lunghi o più dolorosi di quelli che speravamo, ma di certo farsi controllare, vedere, manipolare alla fine ci renderà più forti e meno soggetti infortuni futuri.

Grazie Manuel, e grazie a tutti i ragazzi che lavorano con te per l’ottimo lavoro che ci rimette in sesto sempre!

Potete contattare il centro Kern Medical e Manuel Passarini ai seguenti link
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